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Folklore
L'area di Lupara non vanta una tradizione folklorica assai
importante ma, di recente, si è cercato in tutti i
modi di rivalutare alcuni aspetti per tener viva la tradizione
di alcuni momenti tipici e significativi del lavoro e dei
divertimento di un tempo.
E' con questo scopo che nel febbraio del 1995 si è
sostituito, per la prima volta, un gruppo folkloristico.
Il gruppo prende il nome da un piccolo fascio di spighe di
grano denominato "MANOCCHIE", nome con cui veniva
indicato un'unità di misura dei grano tra i contadini.
Nel "MANOCCHIO" si conserva l'atmosfera torrida
dei campi, il pesante lavoro del contadino e il clima di ristrettezze
in cui viveva la gente che lavorava nei campi. I costumi del
gruppo, non originali, sono una riproduzione.
Anche se da poco tempo costituito, il gruppo ha partecipato
alle seguenti significative manifestazioni:
1995 - TAGLIACOZZO (AQ): terza edizione "Italia e Regioni"
(FITP)
1996 - TERMOLI (CB): XII Festival Internazionale del Folklore
1996 - AUSONIA (FR): IX Raduno di Gruppi folkloristici
1996 - ROMA: 'N DOCCIATA DI AGNONE
Ha partecipato a varie manifestazioni regionali
ed interregionali.
Nell'ambito della tradizione folklorica luparese vanno, inoltre,
ricordati degli appuntamenti che si ripetono ritualmente ogni
anno.
Alla vigilia dell'Epifania la gente di Lupara si raccoglie
nella piazza dei paese e da qui inizia un lungo giro per le
vie per cantare la cosiddetta "pasquetta": come
allusione alla Pasqua come massima festa religiosa del nuovo
ciclo annuale, di cui l'Epifania è la prima manifestazione;
essa è un canto che rievoca la visita dei Magi alla
capanna di Betlemme.
Anche nella notte di San Silvestro si scende per le strade
per augurare a tutti, con un canto, il "Capodanno".
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